lunedì 2 novembre 2026

Un affresco epico ed emozionante sui dimenticati della storia

Un affresco epico ed emozionante sui dimenticati della storia Con Canudos: la guerra nel Sertão del Brasile, Mario Contini Junior regala ai lettori una prova narrativa di straordinario rigore storico e di intensa umanità. Il romanzo solleva il velo su una delle pagine più drammatiche e al contempo trascurate della storia latinoamericana di fine Ottocento, portando al centro del racconto non il Brasile moderno e patinato delle città costiere, ma il cuore arido, dimenticato e sfruttato del sertão. L'autore dipinge con maestria le condizioni di un territorio segnato dal latifondo, dalla desertificazione e da un sistema sociale dai tratti feudali. In questo scenario impervio, la nascita della comunità di Canudos e il fenomeno del cangaceirismo non vengono trattati come meri episodi di cronaca o banditismo, ma come un autentico e disperato riscatto umano. La scrittura di Contini Junior restituisce voce e dignità a un popolo relegato ai margini, guidandolo nella ricerca di una propria affermazione come individuo, prima ancora che come comunità. Dotato di una prosa fluida e coinvolgente, il libro riesce nel difficile compito di coniugare il valore del saggio documentario con la piacevolezza del romanzo storico. Canudos si impone come un'opera necessaria e illuminante, capace di colmare un vuoto nella memoria dell'Occidente e di far riflettere sul valore universale della dignità e della resistenza.

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